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In ricordo di Francesco Cecchin
A 29 anni dal suo sacrificio
Francesco : una giovane vita spezzata, rapita dal vento di quella notte di giugno di tanti anni fa. Un ragazzo di 17 anni che finiva i suoi giorni scagliato con odio sul cemento di un cortile. Sono passati 28 anni da quel giorno e molte cose sono cambiate. Molti muri sono stati abbattuti, molti pregiudizi sono stati superati. Ovunque la voglia di nuovo travolge e cancella etichette e schemi precostituiti. Nonostante alcuni tentativi di cupi fantasmi del passato, anche l’odio è stato superato. Ma non la nostra voglia di giustizia.

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Azione Giovani interrompe la mostra “CinaVicina”
Per i diritti umani, Contro le olimpiadi a Pechino
Riportiamo un articolo, che spiega in maniera dettagliata il nostro Blitz di sabato all' interno della mostra "Cina vicina". Nell' articolo, scritto da una giornalista presente all' iniziativa, traspare il grande successo di questa nostra manifestazione.

Un'irruzione in piena regola quella che hanno messo in scena sabato circa in 100 militanti di Azione Giovani Roma. nella cavea dell'Auditorium Parco della Musica che si apprestava ad accogliere "La danza del leone", una performance in abiti tradizionali organizzata nell'ambito della manifestazione "Cina Vicina". Loro, i giovani militanti del gruppo di An, hanno risposto esibendo uno striscione su cui campeggiava la scritta "Cina assassina festival" e alcune fotografie simbolo della Cina che nega i diritti umani. Immagini dei "Laogai", campi di lavoro forzato, di feti abbandonati sulla strada, di violenze ai monaci tibetani. "Questa è la vera mostra sulla Cina", hanno gridato al megafono, mentre il pubblico che avrebbe dovuto assistere allo spettacolo osservava incuriosito in alcuni casi anche applaudendo. Poi i cori: "in Tibet Cina assassina, basta con il massacro difendi la libertà" e ancora "Chi massacra la gente le Olimpiadi non deve ospitar". Un messaggio che i militanti del gruppo hanno voluto indirizzare al Parlamento europeo e alla comunità internazionale affinché la Cina firmi un protocollo nel quale si impegna a rispettare i diritti umani e se questo non accade chiedere che non sia la Repubblica Popolare Cinese ad ospitare le Olimpiadi. Il consigliere provinciale del popolo della libertà e presidente di Azione giovani Roma, Federico Iadicicco, ha dichiarato: " Mancano solo due mesi alle olimpiadi di Pechino 2008 e il governo Cinese prosegue la sua politica del terrore. La nostra contro mostra vuole testimoniare quello che troppo spesso la comunità internazionale finge di non vedere.Esecuzioni capitali spietate, lavori forzati all' interno dei Lao-gai veri e propri campi di concentramento, politica del controllo delle nascite che impedisce alle famiglie di avere più di un figlio, sono solo alcune delle violazioni dei principali diritti dell' uomo che rischiano di trasformare le olimpiadi del 2008 nelle olimpiadi della vergogna". Iadicicco ha poi concluso: "Siamo qui per chiedere alla comunità internazionale un protocollo sui diritti umani, da far firmare alle autorità Cinesi, come condizione per far svolgere i giochi olimpici a Pechino. In alternativa chiediamo che venga disposto lo spostamento delle olimpiadi da Pechino in altra sede".

E' possibile scaricare il volantino e le foto dell' iniziativa, nelle apposite sezioni del sito.